C'è un limite alla post-produzione delle fotografie di strada?

C'è un limite alla post-produzione delle fotografie di strada?

Photo by Craig Whitehead / Unsplash

Nell'ultimo periodo abbiamo assistito, grazie ai Social Networks e ad una maggior consapevolezza degli strumenti a nostra disposizione, ad un'esplosione sconsiderata di immagini di strada pubblicate online.

Al giorno d'oggi è innegabile che questo genere fotografico, quello della Street Photography, sia diventato parte integrante del nostro modo di vivere e di conoscere lo spazio che ci circonda.

Fotografiamo con il nostro smartphone. Collezioniamo istanti, momenti della nostra quotidianità, per poi condividerli successivamente sulle nostre vetrine digitali ed accogliere così consigli, commenti e scambi di opinione con perfetti sconosciuti.

Tutti, anche quelli che di fotografia non ne hanno mai studiato le basi, hanno iniziato ad avventurarsi nell'infinito e variegato universo della fotografia di strada, scoprendone, grazie alla sua natura diretta, un modo per parlare di se e dell'umanità intera.

Ora. Trovo meravigliosa questa cosa. Finalmente il genere per cui abbiamo combattuto così tanto si sta diffondendo a macchia d'olio, entrando nelle case di chi cercava, fin dall'inizio, un approccio più semplice e sincero per tradurre visivamente quello che a parole veniva più difficile esprimere.