I protagonisti delle immagini di Alessandro Cangiano non si lasciano piegare dalle angherie del tempo

Numerosissime sono le vicissitudini che legano la gioventù alla propria terra. Se solo dovessimo stilarne una lista, non basterebbe un quaderno. Spostandosi da città a città, la formula delle relazioni acquisisce componenti singolari. Il mare e le tradizioni, nelle terre del Sud. Le grandi strutture, in quelle del Nord. Basta poco. La lista si allunga; e si ribalta, nelle località meno sospette. Tuttavia, un unico elemento sembra ripresentarsi ogni singola volta. E' un simbolo, più che un luogo; un qualcosa con tutti noi abbiamo avuto a che fare: i quartieri. Da luoghi periferici e di passaggio, i quartieri restituiscono verità non riscontrabili altrove.

E' qui che il pieno esprimersi della giovinezza - senza età, né etnia - corre lontano dalle logiche dei Social Network. Ed è qui che i protagonisti delle fotografie di Alessandro Cangiano diventano attori di un dramma indissolubile. In quella sottile breccia tra quello che è stato e quello che sarà, i suoi soggetti si muovono in spazi intangibili. Il loro è un mondo intoccabile, in cui tutto è possibile, concreto. Nel coraggio di un bacio concesso all'amante, in pubblico, o di un salto da diversi metri di altezza, si nasconde il cuore di un'energia destinata a non perire mai.

Alessandro Cangiano sceglie con cura i suoi soggetti. O sono loro, potremmo meglio dire, a scegliere lui. Solo in alcune immagini, selezionate per questo Portfolio, si nota una leggera distanza che si trasforma presto in un desiderio rivolto a qualcosa, o qualcuno. Un desiderio di evasione, conquista, bellezza. E' lo sguardo della ragazza che guarda al Vesuvio o dell'uccello librato in volo. Il fotografo mischia le esperienze viscerali della sua giovane età a quella dei suoi giovani interpreti. La ricerca diventa universale, aprendo le porte alla maturità.

Istanti fotografati, quelli di Alessandro, che ci sembrano così parti di un giocattolo pronto a rompersi da un momento all'altro. Eppure, pur contorcendoci e piegandosi alle angherie della vita adulta, le scene inquadrate ci restituiscono le felici espressioni di un'invidiabile spensieratezza. Un unicum narrativo che i volti bianconero del fotografo napoletano riescono meravigliosamente a portarci alla luce. La gioventù, sembrano dirci le fotografie di Alessandro, vince su tutto.

Perché in fin dei conti, ciò che resta non è solo la bellezza dei volti o la vitalità dei gesti, ma la certezza che la gioventù non si lascia archiviare. Resiste, sfugge, ritorna. Trova sempre un luogo in cui continuare a vivere, senza chiedere il permesso a nessuno. Se a farlo è in una fotografia piena di verità, ancora meglio.

Chi è l'autore?

Alessandro Cangiano è un fotografo di strada napoletano. Attraverso le sue immagini, racconta la quotidianità e le emozioni umane. Il suo stile ricalca le orme della fotografia umanista rinnovandone i temi. Ultimamente la sua ricerca si concentra sul racconto dei quartieri di Napoli e delle nuove generazioni.

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