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La Parigi di Robert Doisneau

La Parigi di Robert Doisneau

La cosiddetta corrente umanista, sviluppatosi in Francia all’inizio del ventesimo secolo, ha portato alla luce dei grandissimi fotografi. Oltre al già discusso Henri Cartier-Bresson, ad avere dato un importante contributo alla crescita culturale ed artistica europea è stato Robert Doisneau: fotografo francese riconosciuto per la sua naturale predisposizione a mostrare la bellezza della realtà che ci circonda.

Robert Doisneau Biografia

Robert Doisneau nasce a Parigi, nel comune di Chantilly, nel 1912. Intraprende da giovane gli studi di litografia presso la scuola di Etienne, studi che risulteranno essere molto utili nel breve periodo della seconda guerra mondiale, e inizierà già da adolescente ad appassionarsi al mondo della fotografia.

Conclusi gli studi inizierà a lavorare presso il fotografo pubblicitario Andrè Vigneau nel 1929 che lo porterà successivamente ad inoltrarsi nel mondo della fotografia pubblicitaria riuscendo così a lavorare per importanti marchi come Renault e Vogue.

Da qui in poi il fotografo francese scatterà una quantità di fotografie veramente mostruoso con uno stile, ed una passione, riconosciuta tutt’oggi da moltissimi amanti dell’arte.

Il processo creativo di Robert Doisenau

Quando si parla di Robert Doisenau si pensa subito alle sue fotografie che riprendono la Parigi di quel tempo. Non era stato sicuramente il primo a farlo, però lui stesso era riuscito a mostrare una faccia di quella città mai vista prima.

Il fotografo francese amava mettere in evidenza quelli che erano i momenti di felicità, di gioia e di spensieratezza appartenenti a qualsiasi classe sociale in qualsiasi punto di una Parigi non troppo piccola (culturalmente e geograficamente).

© Robert Doineau

Il suo naturale occhio nel saper riconoscere le scene di quotidianità più importanti ed entusiasmanti era veramente notevole, ma ad essere ancora di più interessante era la sua predisposizione emotiva ad accogliere il momento, a renderlo immortale e poetico.

Robert Doisenau cercava di mostrare una parte di umanità che poteva veramente cambiare in meglio la società, le sue foto erano la più completa rappresentazione della bellezza della vita in tutte le sue meravigliose forme. Questa bellezza poteva essere catturata dal punto più ricco della città a quello più povero, ogni persona e ogni luogo meritava di essere mostrato e vissuto.

© Robert Doisneau

Il suo stile era caratterizzato da una sottile ironia ricercata attraverso un processo, definito da lui stesso, impulsivo. Tra le sue più famose fotografie c’è quella del “bacio rubato” che si può dire essere una delle sue poche fotografie costruite, infatti, lo stesso Doisneau, dovette ammettere anni dopo, per problemi legali, che la foto era stata costruita e quindi lontana, ma neanche tanto, da quello stile da Street Photographer che lo avevano caratterizzato fino a quel tempo.

Cosa ci insegna Robert Doisenau sulla fotografia?

Robert Doisenau è sicuramente un esempio importantissimo per chi pratica soprattutto la fotografia di strada.

Il fotografo francese ha ricordato più volte nella sua vita che è possibile vivere in maniera ancora più intensa i momenti della nostra quotidianità attraverso la fotografia, ma soprattutto che è possibile mostrare una faccia diversa della realtà, una faccia positiva (soprattutto se pensiamo al dolore portato dalla seconda guerra mondiale).

Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere.

La fotografia cambia le persone, è un mezzo potentissimo che può influenzare le menti e i cuori di chi osserva le immagini e riesce a coglierne il loro significato più intrinseco.

Per quanto dolore possa esistere nel nostro pianeta è giusto anche mettere in evidenza quei piccoli momenti di spensieratezza che ci rendono umani e felici.

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