Se non sai dove andare, segui la luce!

Se non sai dove andare, segui la luce!

Quando siamo per le strade della nostra città è un dramma capire da che parte iniziare la nostra frenetica corsa verso il “momento decisivo”. Ci guardiamo intorno, alla ricerca della giusta via da perseguire, rimanendo molte volte, basiti o straniti, dalle innumerevoli possibilità offertaci dal contesto urbano. Ma da dove iniziare quando il dubbio ci pervade al tal punto da confondere ancora di più le nostre decisioni?

“La luce cumanna”

Esiste un detto di origine siciliana adottato dai fotografi della regione italiana e tutt’oggi utilizzato per definire una delle stupefacenti qualità della luce: “La luce cumanna” — ovvero la luce comanda. Mi piace partire da questo per potervi addentrare a quello che, per voi creatori di immaginari fotografici, deve essere un vero e proprio comandamento: il predominio della luce su tutti gli altri parametri di derivazione compositiva.

Senza la luce non esisterebbe la fotografia. Senza la luce non esisterebbe la vita. © Gianluca De Dominici

Perché senza la luce non esisterebbe la fotografia, come neanche la vita sul Pianeta Terra. Ora, non voglio realizzare un simposio sul ruolo della luce all’interno della nostra esistenza, non mi sembra davvero il caso, ma ci tengo a ricordarvi come essa possa davvero cambiare le sorti della nostra produzione fotografica.

La luce cambia i toni, l’atmosfera e l’intensità di uno scatto. Ci getta amichevolmente o duramente in una dimensione costruita o pulsante. Ci fa vivere emotivamente, nel bene o nel male, un contesto o una storia che non ci appartiene, ma che diventa immediatamente parte di noi stessi alla prima visione. È un padre amorevole che ti guida e non ti giudica, trascinandoti in avventure entusiasmanti senza fine. Insomma, non vorremmo mai farne a meno! Soprattutto di quella naturale, che è indomabile e meravigliosamente imprevedibile.

La luce non è solo però uno strumento per creare buone fotografie, ma è anche un compagno fedele che può consigliarci una via da seguire quando siamo molto confusi sul da farsi. La domanda sorge allora spontanea, come può la luce affievolire le nostre indecisioni?

Non potrai più fare a meno di lei!

Quando sono indeciso su che strada intraprendere nelle mie sessioni di fotografia, reali o digitali, seguo l’andamento di questo fenomeno fisico, spostandomi dove è più intenso o particolare.

Chi vive in città sa benissimo che le strutture architettoniche adiacenti ai marciapiedi sono le cause principali dell’impedimento, o della trasformazione, dei raggi luminosi del sole. Tutto ciò costruisce un impianto artificiale dell’illuminazione delle nostre strade, studiato a pennello dagli ingegneri, per garantire, a diverse ore del giorno, una corretta visibilità delle aree più frequentate dai cittadini.

Seguire la luce è un buon modo per essere sempre presenti in istanti e momenti ben definiti, lucidi e sensazionali. Aumenta la percentuale di buona riuscita di uno scatto e ci rasserena con una carica di entusiasmo e vitalità — cosa che risulterebbe difficile se ci immergessimo in contesti più bui o poco frequentati.

Ho potuto constatare come questa scelta si sia rivelata quasi sempre un’ottima idea, soprattutto se siete stanchi di girovagare per le stesse aree e avete voglia di cambiare le vostre prospettive. Mi sono fatto trascinare dal fenomeno più volte e sono arrivato in luoghi mai visti prima ad ora.

Su questa linea ho percorso diversi chilometri senza neanche accorgemene, ponendo lo sguardo su scorci e diramazioni prima oscure alla mia mente.

La luce è una scoperta continua, una compagna fedele che ti accoglie a braccia aperte non chiedendoti nulla in cambio. La senti colpirti da diverse direzioni e non sai mai cosa aspettarti da lei.

Per questo vi consiglio di aguzzare la vostra vista e di dare voce a quella piccola parte di voi stessi che vi dice “Diamine, per una volta rendiamo onore a colei che ci permette ogni giorno di realizzare le nostre immagini”.

Sono sicuro che seguendo anche per un solo istante il più leggero fascio di luce — quello più ambiguo o distante — giungerete in una nuova dimensione adatta al vostro proposito fotografico.

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