Siamo ormai abituati a sentire grandi artisti elogiare una pellicola in particolare o un filtro colore specifico. Questo è segno di come il loro stile sia stato condizionato anche da questa scelta, ritenuta da molti, la chiave della propria poetica.

Ma nel mondo della fotografia professionale abbiamo anche assistito al passaggio di grandi nomi dal bianco e nero al colore. Un profondo solco che ha definito ed evidenziato ancor di più il come non si finisca mai di crescere ed imparare in questo magnifico mondo.

Dal bianco e nero al colore: il passaggio chiave per questi 5 grandi nomi della fotografia mondiale

Qui però il discorso è diverso, stiamo parlando di grandi artisti e delle loro immagini più significative. Stiamo parlando in un passaggio che ha definito un cambiamento di stile e di visione che non potrebbe essere minimamente replicabile nella sua corrispettiva versione a colori o BW.

Stiamo parlando di autori come Alex Webb, Constantine Manos, Nikos Economopoulos, Steve McCurry e Vivian Maier.

Per molti sembrerà stupido parlare di questo argomento. Oggi scattiamo in bianco e nero o a colori in maniera simultanea. Scegliamo noi quando è più opportuno utilizzare uno rispetto l’altro creando molte volte nella nostra mente, una vera e propria battaglia di intenzioni che vede quasi sempre la vittoria di una delle due fazioni.

1) Alex Webb

Penso che Alex Webb non abbia bisogno di presentazioni. Il fotografo americano è tutt’oggi una delle maggiori menti nel campo della fotografia di strada mondiale, oltre che uno degli artisti più prolifici della Magnum Photos.

Fonte Magnum Photos. Foto di © Alex Webb

Alex iniziò fin da giovanissimo a scattare in bianco e nero, influenzato da quelle meravigliose immagini di Henri Cartier-Bresson e dei suoi colleghi della Magnum. Pur essendo in parte soddisfatto della sua ricerca, mancava qualcosa nel suo stile. Un’esigenza viscerale che lo portò nel 1975 a prendere la decisione di iniziare a far uso delle pellicole a colori.

Da lì in poi fu tutto un viaggio in discesa per il fotografo americano che finalmente aveva capito come il colore potesse dare vitalità e sostanza alle sue immagini. Senza questa importante decisione oggi non conosceremo il nostro caro Alex Webb.

2) Nikos Economopoulos

Altro grande nome proveniente dall’agenzia Magnum Photos è Nikos Economopoulos: fotografo greco fortemente legato alla fotografia d’autore e all’analisi di tematiche sociali.

Fonte Magnum Photos. Foto di © Nikos Economopoulos

Nikos ha solo recentemente attuato il suo passaggio al colore (non sappiamo se è ancora definitivo). Tale scelta sembra essere stata condizionata dai luoghi da lui precedentemente visitati e fotografati. Cuba, come anche molte zone dell’Africa, offrono una pluralità di opportunità in termini di gradazioni tonali, un elemento che può essere fortemente messo in evidenza solo tramite il colore.

L’indistinguibile timbro compositivo di Economopoulos si unisce così a dei colori vibranti che “rinfrescano” il suo stile, una scelta che regala al fotografo una nuova veste più giovane.

3) Vivian Maier

Non poteva mancare certamente una donna in questa nostra piccola lista di grandi artisti passati dal bianco e nero al colore. Vivian Maier rientra splendidamente nella nostra analisi avendo attuato questo importante passaggio negli ultimi anni della sua vita.

Immagine di © Vivian Maier

Le sue immagini, ritrovate casualmente in un box acquistato da John Maloof nel 2007, ci parlano della quotidianità della vita degli abitanti americani, dai bassifondi in su.

Mentre però le immagini in monocromo, così struggenti ed emotivamente forti, hanno scritto una parte importante della storia della fotografia di strada, quelle a colori colpiscono meno, essendo state realizzate in contesti più ricchi e benestanti della New York degli anni ’70. Insomma, un passaggio che sa di amaro ma che completa perfettamente la storia fotografica di questa grande artista.

4) Steve McCurry

Altro grande nome discusso oggi è quello di Steve McCurry. Il fotogiornalista più conosciuto, e in parte criticato al mondo, ha speso una parte della sua carriera a far uso delle pellicole in bianco e nero.

Vuoi per quella ideologia ricorrente in passato che dava la fotografia monocromatica come quella professionale, vuoi per altre motivazioni di derivazione editoriale o autoriale, il bianco e nero era la base per la costruzione di un progetto serio e distinguibile.

Immagine di © Steve McCurry

Steve però seguì il suo cuore scegliendo di essere uno dei primi professionisti ad accogliere il colore nel suoi lavori, portandosi con sé una critica molto aspra e diretta. Per fortuna il fotografo americano non ascoltò fino in fondo quei commenti disprezzanti riuscendo così a costruirsi un nome e uno stile oggi riconoscibile in tutto il mondo. Cosa sarebbe McCurry senza il suo colore? Penso uno tra tanti…

5) Costantine Manos

Ultimo nome della lista è quello del fotografo greco Costantine Manos. Un artista che ricordiamo soprattutto per i sui lavori legati all’Opera e per la sua Street Photography in cui i volti sono oscurati o in parte illeggibili.

Fonte Magnum Photos. Foto di © Costantine Manos

Constantine è cresciuto facendo uso di pellicole IlFord utilizzate soprattutto nei suoi lavori di caricatura professionale, come quelli della sua terra o ai reportage in giro per il mondo. Alla fine del suo più importante progetto ha però voluto voltare pagina, dando così inizio alla fortunata serie America Color (qui analizzata).

La frizzante e divertente America ritratta dal fotografo greco ha scaturito tanto successo da far ampliare il progetto portandolo a diventare la base di numerosi workshop ed eventi legati al mondo della fotografia di strada.

In una recente intervista Constantine ha però detto che tornerà presto a far uso delle pellicole monocromatiche per poter accogliere la sua nuova visione in un ambiente a lui più conosciuto.


Siamo alla fine di questo articolo. Spero sia stato di tuo gradimento. Se conoscessi altri grandi fotografi passati dal bianco e nero al colore, o viceversa, non ti resta che renderci partecipi di questa tua scoperta nei commenti. C’è sempre posto per la tua esperienza :)

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