Manifestazioni cittadine. La tana delle meraviglie per i fotografi di strada.

Manifestazioni cittadine. La tana delle meraviglie per i fotografi di strada.

Ammettiamolo: noi fotografi di strada siamo fortunati.

Rispetto a tutti quelli che praticano generi fortemente più condizionati, costrittivi, la nostra libertà di poterci muovere in ogni dove, e con velocità stabilite da noi, e non da altri, ci permette di costruire sempre nuovi immaginari, in qualsiasi condizione o momento della giornata.

Che sia una strada totalmente disabitata, o un raduno di vecchiette di fronte l'edicola, c'è sempre un motivo per uscire di casa e scattare delle buone fotografie: l'unico limite, neanche a dirlo, è la nostra creatività.

So cosa starai pensando. Questo è vero, ma solo in parte. Abbiamo capito nel tempo che esistono luoghi e situazioni che funzionano meglio, piccoli raccoglitori di attimi che si susseguono all'impazzata e che ci regalano, nel momento del bisogno, delle vere e proprie espressioni di vita: le più intense, le più efficaci.

Lo sono le piazze cittadine, poligoni urbanistici stracolmi di visioni, e i mercati rionali, perle per chi la fotografia di strada la vive a stretto contatto con le persone, ma anche le manifestazioni cittadine, eventi immancabili nei palinsesti di ogni Regione.

Per questo oggi vedremo di ampliare i nostri orizzonti, di fare tabula rasa, quella visiva, parlando proprio di manifestazioni cittadine e di come sfruttarne le opportunità per le nostre fotografie di strada. Un altro tassello per migliorare e renderci partecipi del cambiamento.

Manifestazioni cittadine. Come affrontarle fotograficamente?

Con l'avvento dei Social Networks e di una maggiore consapevolezza dell'uomo della propria figura nella società contemporanea, le manifestazioni pubbliche sono diventate degli eventi quasi giornalieri nelle strade delle nostre città.

Si manifesta per qualsiasi cosa, da temi più rilevanti per il Pianeta, come il cambiamento climatico o il diritto di uguaglianza, fino ad argomenti più discutibili, come la costruzione di una statua al centro della piazza principale.

Manifestare è una scelta, un'azione mossa da sentimenti, pensieri e necessità ben precise. Noi fotografi, da bravi ascoltatori silenziosi di vicende umane, lo sappiamo bene, e siamo sempre lì a catturare oggettivamente questi eventi per raccontarli, senza pregiudizi, ai posteri - o a chi avrà voglia di ascoltarci.

Ma come farlo bene senza ricadere nel mediocre?

I was walking around at Pride 2019 in New York to portrait interesting people and scenes. 

I meet these two women who were so full of joy and happiness and had to try to see if I could capture it somehow. I think it turned out really well and that you feel so much joy looking at how both smile in that kiss.
Photo by Brian Kyed / Unsplash

In questi contesti quasi tutto è permesso - fotograficamente parlando - e riuscire a portare a casa qualche scatto significativo, che possa muovere qualcosa nella mente di chi lo sta guardando, è una possibilità concreta, ma non per questo immediata.