Perché partecipare ai concorsi fotografici?

Perché partecipare ai concorsi fotografici?

C’è chi li odia e chi non ne potrebbe fare a meno, i concorsi fotografici sono ormai per loro natura sulla bocca di tutti e sullo stomaco di molti. Ognuno di noi si chiede spesso se valga la pena prenderne parte oppure farli cadere nel dimenticatoio. Ma allora, perché mai un fotografo, magari amatoriale, dovrebbe prendere in seria considerazione la possibilità di poter partecipare ad uno di essi?

Concorsi fotografici: ce n’è per tutti i gusti!

Ogni settimana spunta fuori online un nuovissimo concorso fotografico di qualche rinomata rivista o associazione culturale, uno di quei fenomeni che negli ultimi anni ha ampliato considerevolmente le possibilità per noi fotografi di farci conoscere soprattutto sul nostro territorio italiano.

Tra concorsi di dubbia qualità — chi offre premi in cibo o esposizioni in ambienti da Far West è assolutamente da evitare — e tra chi invece propone un buon programma fatto di premi, incontri e mostre internazionali, il fotografo contemporaneo si ritrova a districarsi in questo nuovo panorama ricco di opportunità e di grandissime sfide personali. Ma quali sono i principali motivi per cui un fotografo dovrebbe prendere parte ad un concorso?

1) METTERSI ALLA PROVA

“Se non partecipi non saprai mai quanto vali!”. Questa è una frase evergreen che ci ripetono, e che ci ripetiamo spesso, un pò tutti. Effettivamente la partecipazione ad un concorso ci mette di fronte all’interrogativo che molte volte porta ad una profonda delusione, se non a una recondita paura:

“E se non dovessi passare la selezione?”

Domanda lecita, ma che per certi versi ci frena, non lasciandoti l’occasione per poterci mettere davvero alla prova. Prendere parte ad un iniziativa di questo genere, soprattutto se a pagamento, e se la giuria e gli organizzatori dietro alla sua realizzazione sono di caricatura internazionale o nazionale, può regalarci tante soddisfazioni dal punto di vista della crescita autoriale.

Una delle ultime foto che ho presentato in diversi concorsi durante l’arco di quest’anno. © Gianluca De Dominici

Per un momento usciamo da quella sfera più amatoriale per toccare una dimensione più riflessiva e pensata della materia fotografica: un’apertura emotiva verso un mondo che pensavamo non appartenerci e che ora ci tende la mano per metterci a contatto con numerosi fotografi e artisti provenienti da tutto il mondo.

Che poi si vinca o si perda non ha importanza, abbiamo aggiunto un altro tassello al nostro percorso di crescita che ora può vantare, oltre che ad un portfolio più vasto, ad una maggior esperienza nel campo della progettazione o realizzazione professionale di un immagine.

Un consiglio spassionato? Non utilizzate fotografie scattate in passato, ma create qualcosa ad hoc, seguendo le direttive del concorso. Solo così potrete davvero mettervi alla prova con voi stessi attraverso il conseguimento di un esercizio che segue delle regole prestabilite.

2) PUOI RICEVERE DEI CONSIGLI UTILI

Capita spesso che dietro alla realizzazione di molti concorsi ci siano esperti del settore che, per motivi organizzativi, o anche per il semplice gusto di farlo, dispensano qualche consiglio ai fotografi che hanno preso parte all’iniziativa.

LensCulture propone spesso un’ottima giuria ai suoi concorsi. Una bellissima notizia per chi vuol far vedere il proprio lavoro a personaggi specifici.

Poter conseguire un’analisi diretta del proprio operato non è cosa da poco. Oggi ci si batte per poter fare la fila ad una lettura portfolio e quindi l’opportunità offertaci da alcune organizzazioni a premi risulta essere una preziosa risorsa per tutti noi — se non una vera e propria offerta irrinunciabile.

Sicuramente le prime risposte che riceveremo non saranno lusinghiere, ma questo non ci deve fermare assolutamente, anzi, è proprio da una critica oggettiva e distaccata che possiamo ottenere quella che potrebbe avvicinarsi di più ad una valutazione reale e concreta della nostra produzione. Quindi portate carta e penna e segnatevi tutti i possibili insegnamenti che potrebbero scaturire da un approccio tête-à-tête, digitale o fisico che sia, tra voi e il vostro interlocutore addentrato nel sistema.

3) VINCERE NUMEROSI PREMI

Ultima reale motivazione, forse quella più materialista di tutte, è la possibilità di poter ricevere dei premi in denaro o partecipazioni a mostre internazionali. Esistono così tanti sponsor oggi che le varie associazioni culturali possono offrire davvero un buon compenso per il proprio lavoro, permettendoci di poter sostenere le varie spese per la sua realizzazione o anche solo per poter godere di un periodo di tranquillità economica.

Tipico montepremi di un concorso medio-alto.

Lasciatemelo dire, poter arrivare a vincere un concorso di caricatura mondiale è davvero difficile, ma se sarete fortunati e così bravi da arrivare a questo traguardo, non sprecate l’occasione, investite e portate avanti altri progetti appoggiandovi ai premi che avrete ricevuto in precedenza.

Il nostro percorso non si esaurisce con la vittoria di un concorso anche perché, la sua durata, e il suo prestigio, ha una valenza così minima ormai che non potrete festeggiare più di tanto. Quello che vi rimarrà sarà sicuramente la bellezza di un’esperienza irripetibile e un progetto, o delle immagini, che faranno da riferimento per la vostra produzione futura.

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